{"id":235433,"date":"2026-06-12T15:24:33","date_gmt":"2026-06-12T12:24:33","guid":{"rendered":"https:\/\/azbuki.bg\/?p=235433"},"modified":"2026-06-12T15:25:59","modified_gmt":"2026-06-12T12:25:59","slug":"la-traduzione-come-una-parte-sensibile-della-didattica-contemporanea-sulla-base-della-nostra-esperienza-nellinsegnamento-dellitaliano-ai-bulgari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/philosophy.azbuki.bg\/en\/uncategorized\/la-traduzione-come-una-parte-sensibile-della-didattica-contemporanea-sulla-base-della-nostra-esperienza-nellinsegnamento-dellitaliano-ai-bulgari\/","title":{"rendered":"La traduzione come una parte sensibile della didattica contemporanea (sulla base della nostra esperienza nell\u2019insegnamento dell\u2019italiano ai bulgari)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Natalia Hristova, PhD<\/strong><\/p>\n<p><em>Universit\u00e0 di Plovdiv \u201cPaisii Hilendarski\u201d<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.53656\/for2026-2s-04\">https:\/\/doi.org\/10.53656\/for2026-2s-04<\/a><\/p>\n<p><strong>Astratto.<\/strong> In questo articolo ci poniamo l&#8217;obiettivo di illustrare le possibilit\u00e0 del testo scelto per la traduzione come strumento didattico utile sia all&#8217;acquisizione della lingua, sia a una corretta percezione dell&#8217;immagine del mondo come esso appare agli italiani. L\u2019idea generale \u00e8 quella di presentare diverse tipologie di testi da tradurre, motivandone la scelta in base ai diversi livelli di competenza linguistica. Questo studio \u00e8 il risultato di un&#8217;esperienza riassuntiva degli ultimi anni e si basa sulla ricerca moderna sull&#8217;insegnamento dell&#8217;italiano agli stranieri.<\/p>\n<p><em>Parole chiave<\/em>: cultura; civilt\u00e0; traduzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo la graduatoria predisposta dal sociolinguista tedesco Ulrich Ammon nel 2019 (Ammon, 2019) la lingua italiana \u00e8 la sesta pi\u00f9 studiata nel mondo dopo l\u2019inglese, il francese, lo spagnolo, il cinese, e il tedesco. Negli ultimi 12 anni nell\u2019Universit\u00e0 di Plovdiv \u00e8 stato istituito l\u2019insegnamento dell\u2019italiano nei corsi di filologia e linguistica applicata e il fulcro delle nostre osservazioni \u00e8 la traduzione.<\/p>\n<p>I punti generali della glottodidattica comprendono un insieme di competenze linguistiche ed extralinguistiche che vengono adoperate per ogni atto communicativo. La traduzione \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 molto complessa che richiede non solo una buona conoscenza della lingua di partenza (LP) e una solida competenza linguistica e metalinguistica della lingua materna (come sottolinea Prandi, 2011), che \u00e8 nella maggior parte dei casi la lingua di arrivo (LA), ma anche e soprattutto una vasta conoscenza della storia, geografia e cultura, dei cenni sociologici e psicologici della nazione la cui lingua viene studiata. La traduzione \u00e8 infatti definita come \u201cl\u2019atto di communicazione interculturale\u201d (da vedere Baker, 2001; Gianpaolo, 2009; Benucci, 2018; Diadori 2018; Brianti 2025), comunque si riferisce alle competenze pi\u00f9 complesse ed associative.<\/p>\n<p>Noi mettiamo in prattica l\u2019idea di Balboni il quale descrive l\u2019unit\u00e0 didattica come rete di unit\u00e0 di\u00a0apprendimento\u00a0(Balboni, 2019) \u2013 la traduzione inserita in un insieme di compiti come strumento complementare. Tradurre brevi testi dall&#8217;italiano alla lingua target aiuta a rafforzare la comprensione e l&#8217;uso della lingua studiata. La nostra esperienza didattica dimostra che usare la traduzione per ampliare il vocabolario degli studenti, presentando sinonimi e contrari in entrambe le lingue, risulta sempre un metodo chiaro e ben preciso.<\/p>\n<p>Le abilit\u00e0 ricettive relative alla lettura riguardano il processo di\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Comprensione\">comprensione<\/a>\u00a0dei testi. Ai fini della traduzione la comprensione viene analizzata e sviluppata in termini semantico-pragmatici e nel contesto socioculturale. Il concetto <em>cultura<\/em> se slegato da ogni valutazione positiva o negativa si limita a indicare il\u00a0<strong>complesso di credenze e costumi che caratterizza ogni societ\u00e0,<\/strong> cio\u00e8 la cultura quotidiana (come il fatto di mangiare pasta e bere il vino). La <em>civilt\u00e0 <\/em>viene intesa come un insieme dei valori condivisi di un popolo (il <em>g\u00e9nie\/esprit d\u2019un peuple <\/em>dei romantici francesi), degli elementi costitutivi dell\u2019identit\u00e0 (come il fatto di non accettare la violenza fisica).<\/p>\n<p>Ma quale deve essere la dimensione culturale in una lezione di lingua straniera? La risposta ce la fornisce Paolo Balboni:<\/p>\n<p><em>\u201cLa dimensione della cultura pu\u00f2 essere la base di un percorso che porta al livello soglia, al B1, ma la civilt\u00e0 deve diventare, a nostro avviso, l\u2019elemento caratterizzante (e motivante) dei livelli successivi.\u201d<\/em> (Balboni, 2025).<\/p>\n<p>Prendendo in considerazione questo suggerimento noi proponiamo di fare una classificazione dei testi da tradurre, non soltanto in base al genere \u0435 al livello di competenza linguistica degli studenti, ma anche secondo la loro appartenenza al gruppo, concentrandoci sulla <em>cultura <\/em>o sulla <em>civilt\u00e0.<\/em> Tenedo sempre in mente che ogni unit\u00e0 rappresenta un insieme di forme grammaticali e lessico tematico dimostrato in un testo communicativo possiamo dare le nostre proposte di esempi di traduzione, che nel corso del tempo si sono rivelati alquanto utili.<\/p>\n<p>Cos\u00ec per il livello A2 sarebbero adeguati piccoli annunci o messaggi di uso comune, come ad esempio le regole di visita ai musei Vaticani, con formule standard come: <em>si consiglia di,<\/em> <em>\u00e8 vietato, non \u00e8 consentito <\/em>(Musei Vaticani 1).<\/p>\n<p>Affidarsi ad artefatti familiari, che sono diventati simboli di un&#8217;epoca, \u00e8 a nostr\u043e avviso una valida risorsa per imparare a descrivere la posizione nello spazio, l\u2019aspetto fisico ed i gesti. Un esempio rilevante \u00e8 la descrizione dell\u2019affresco Cenacolo di Leonardo da Vinci, nel Refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie. Dopo aver letto e tradotto i brani si chiede di riconoscere le figure degli Apostoli ai lati del Ges\u00f9. Esempio: <em>\u201cBartolomeo \u00e8 raffigurato come un giovane uomo con capelli castani e ricci, e una barba appena accennata sul volto. Indossa un mantello grigio-azzurro, sopra una tunica verde annodata sulla spalla destra. \u00c8 in piedi vicino al lato corto della tavola e vi si appoggia energicamente con entrambe le mani.\u201d<\/em> (Descrivendo 2).<\/p>\n<p>Il testo fornisce notizie sul posto, sulle dimensioni dell\u2019opera, sulle idee del genio del Rinascimento che lo rendono utile sia dal punto di vista linguistico, che da quello extralinguistico.<\/p>\n<p>L\u2019articolo \u201cMangiare come un Italiano: le 10 regole non scritte della tavola in Italia\u201d mostra le abitudini quotidiani, che possono sembrare curiose, ma rappresentano soprattutto\u00a0 un codice culturale; ad esempio: <em>Fare la scarpetta non \u00e8 elegante (ma la fanno tutti!)\u201d<\/em> (Mangiare 3). Qui viene studiato il significato fugurato della parola <em>scarpetta<\/em> (nel senso generico di <em>scarpa da bambino<\/em> o <em>scarpa femminile elegante<\/em>) che diventa un&#8217;espressione idiomatica per descrivere il gesto di inzuppare del pane nel sugo avanzato.<\/p>\n<p><strong>Soffermandosi sulla traduzione delle frasi idiomatiche si pu\u00f2 analizzare il contesto culturale. <\/strong>Nella pratica vengono usati una breve storia o un aneddoto che illustra l\u2019origine dell\u2019idioma. Per <strong>il <\/strong>livello B1 servono dei testi esplicativi,\u00a0 come la leggenda legata al detto <em>I giorni della merla<\/em>. Qui da un lato si rivela la capacit\u00e0 di immaginazione del popolo, dall\u2019altro si verifica come alcune espressioni idiomatiche non abbiano un equivalente diretto in un&#8217;altra lingua. Come sappiamo, le espressioni idiomatiche sono spesso legate a contesti culturali specifici e richiedono una traduzione che mantenga il significato piuttosto che la forma.<\/p>\n<p>Il livello B1 include il vocabolario su argomenti come musica, teatro, cinema, sport. \u0410 questo livello di competenza linguistica si presta bene la biografia di una persona famosa della cultura italiana, ad esempio quella di Enrico Caruso (Valente, 2023). Il genere biografico \u00e8 caratterizzato da coerenza e continuit\u00e0, visto che il protagonista \u00e8 lo stesso. Si potrebbe inoltre proporre un&#8217;attivit\u00e0 creativa \u2013 tradurre una delle canzoni napoletane (ad es. Cielo turchino 4), mostrando le differenze tra la lingua napoletana e quella letteraria italiana, e incoraggiando la sensibilit\u00e0 linguistica.<\/p>\n<p>Dal livello B2 cominciamo ad approfondire e illustrare la mentalit\u00e0 degli italiani. Qui occorre una storia dettagliata di un fenomeno storico-culturale, ad esempio quella delle origini del caff\u00e8 sospeso a Napoli (Il caff\u00e8 sospeso 5). Dopo aver letto e tradotto l\u2019articolo, veniamo a sapere che la\u00a0<strong>solidariet\u00e0 tra napoletani<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 diventata essenziale per la sopravvivenza comunitaria, e in seguito l\u2019idea si \u00e8 propagata in altri paesi.<\/p>\n<p>A questo livello di padronanza della lingua studiata (L2) si possono proporre agli studenti delle fiabe intere. Questo tipo di testi rappresenta un insieme linguistico-psicologico fortemente marcato etnicamente ed eticamente. Le fiabe nella loro integrit\u00e0 ci danno la possibilit\u00e0 di dimostrare le differenze etnoculturali, sia nella mentalit\u00e0 che nel luogo d\u2019azione che funge da sfondo della narrativa (per esempio la presenza del mare e dei tipici protagonisti \u2013 albatro, triglia, polpo) come nella fiaba <em>Uomo verde d\u2019alghe <\/em>della collana di Calvino (Calvino, 2006). In questo caso dobbiamo tenere conto delle specificit\u00e0 del genere fiabesco, e ci troviamo inevitabilmente di fronte sia al problema dei realia (nomi significativi e toponomi) sia alla traduzione del discorso dialogico colloquiale, il quale implica ulteriori trasformazioni in base agli usi della LA. Vi si possono trovare dei riferimenti a festivit\u00e0 locali, cibi o personaggi storici che possono non avere corrispondenza nella lingua di destinazione. Ad esempio, Carnevale in italiano potrebbe essere tradotto semplicemente come \u201e\u041a\u0430\u0440\u043d\u0430\u0432\u0430\u043b\u201c in bulgaro, ma il significato e l&#8217;importanza culturale variano, dato che la tradizione bulgara si riferisce ad altri rituali connessi alla Quaresima (ad esempio quello del perdono reciproco).<\/p>\n<p>Il modo di scherzare \u00e8 uno strumento di linguaggio popolare fortemente marcato a livello nazionale, \u00a0dove la concezione del mondo creata dalla mente italiana si rivela pienamente. Un esempio di eccellenza ironica ci \u00e8 offerto da Luciana Littizzetto nel suo libro \u201cSola come un gambo di sedano\u201d (Littizzetto, 2003), in cui troviamo i concetti culturali pi\u00f9 complicati, ma presentati in uno stile libero, quasi colloquiale. In questo caso l\u2019insegnante deve spiegare le differenze culturali che possono influenzare la traduzione di alcune parole ed espressioni. Ad esempio, descrivendo la Quaresima dopo il Carnevale, l\u2019autrice esclama <em>\u201cPatisco l\u2019incosciente cirrosi di Gianduia (&#8230;)\u201d<\/em> (Littizzetto, 2003, p. 174). Gianduia \u00e8 la maschera tradizionale del Piemonte, simbolo del Carnevale di Torino, che ha dato il nome ai famosi gianduiotti (cioccolatini).\u00a0L&#8217;umorismo pu\u00f2 essere altamente specifico della cultura. Barzellette o giochi di parole che funzionano in italiano potrebbero risultare incomprensibili in bulgaro, e la traduzione di contenuti umoristici richiede una comprensione profonda delle sfumature culturali.<\/p>\n<p>Il linguaggio verbale (ma anche altri tipi di codici semiologici) ammette un uso \u2018interiore\u2019 (termine di De Mauro, 2019, p. 121) che non si assimila soltanto imparando il nucleo lessico-semantico e grammaticale-sintattico della L2, ma esige soprattutto una vasta esperienza a livello pragmatico. Non bisogna inoltre dimenticare che sia la lingua che la cultura sono entit\u00e0 mobili e dinamiche, in continuo dialogo fra loro. Per poter sbirciare nella testa degli italiani, leggere il loro linguaggio interiore e capire i concetti del loro mondo quotidiano occorrono anche dei testi originali esplicativi. Un buon esempio ci \u00e8 offerto da Beppe Severgnini nel suo libro \u201cLa testa degli italiani\u201d, in cui il ristorante viene presentato come forma di \u201csaggezza seduta\u201d (Severgnini, 2005, p. 35) e la piazza \u00e8 interpretata come \u201cecumenica\u201d (Severgnini, 2005, p. 113). Il suo libro \u00e8 adatto per approfondire le competenze degli studenti di corsi magistrali (C1 \u2013 C2) nelle materie pi\u00f9 specifiche che riguardano la mentalit\u00e0 degli italiani. Le differenze nei valori possono influenzare il tono e la scelta delle parole, rendendo importante adattare la traduzione al contesto storico e sociale.<\/p>\n<p>Per aprofondire le conoscenze e per sviluppare le capacit\u00e0 degli studenti nel determinare quali informazioni sono reali e quali sono piuttosto fittizie proponiamo un articolo che riguarda lo stereotipo della corruzione: <em>Italiani corrotti e incivili: verit\u00e0 o leggenda?<\/em> (Bruni, 2010). L\u2019articolo discute un modello emblematico che dipinge gli italiani come corrotti e incivili e, basadosi sui dati storici, discute l\u2019idea diffusa diventata un luogo comune, una leggenda. I modelli di pensiero e di comportamento nei confronti dei paesi stranieri, delle loro popolazioni e culture sono determinati principalmente da percezioni e atteggiamenti specifici che plasmano, e sono simultaneamente influenzati dall&#8217;opinione pubblica. Cos\u00ec i clich\u00e9, gli stereotipi e i pregiudizi possono essere inclusi tra i fattori che ostacolano un&#8217;interpretazione adeguata e realistica. Secondo Benucci (Benucci, 2018) lo stereotipo deve essere analizzato ed interpretato visto che le possibilit\u00e0 di capire meglio l\u2019idea dell\u2019altro dipendono non tanto dall\u2019esperienza linguistica, quanto della conoscenza della cultura.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le r<strong>isorse e gli strumenti Online<\/strong>, secondo noi \u00e8 meglio proporre agli studenti delle enciclopedie e dei dizionari accademici della lingua italiana (come Treccani 6 e Dizionario italiano 7) e siti di traduzione affidabili come Glosbe (8). Per adesso ChatGPT non \u00e8 adatto a tradurre bene in bulgaro, sopratutto se si tratta di idiomi. Ad esempio per la frase <em>Giorni della merla<\/em> ha fornito la traduzione letterale \u201e\u0414\u043d\u0438\u0442\u0435 \u043d\u0430 \u043a\u043e\u0441\u043a\u0430\u0442\u0430\u201c \u2013 cio\u00e8 ha inventato una parola non esistente \u2013 \u201e\u043a\u043e\u0441\u043a\u0430\u201c come forma del femminile di \u201e\u043a\u043e\u0441\u201c (merlo).<\/p>\n<p>Nicolas Carr sottolinea che la cultura non \u00e8 solo un insieme di dati digitali, ma un processo dinamico che vive nella\u00a0memoria individuale e collettiva, nelle\u00a0connessioni neurali e nell&#8217;interazione viva\u00a0tra generazioni, avvertendo che affidarsi solo a un \u201ccodice binario\u201d (internet) senza la comprensione e la rielaborazione attiva nelle menti, porta all&#8217;inaridimento culturale (Carr, 2003).<\/p>\n<p>Se saremo in grado di fornire agli studenti degli strumenti pi\u00f9 concreti per affinare la loro consapevolezza linguistica e culturale durante il processo traduttivo, per loro sar\u00e0 ovviamente pi\u00f9 agevole evitare errori linguistici ed extralinguistici provocati da una traduzione letterale basata sul testo fonte.<\/p>\n<p>Come suggeriva Umberto Eco \u201c&#8230;<em> i bravi traduttori<\/em><em>\u00a0prima di iniziare a tradurre, dedicano molto tempo a leggere e rileggere il testo e a consultare tutti i sussidi che possono consentire loro di intendere nel modo pi\u00f9 appropriato passi oscuri, termini ambigui, riferimenti eruditi<\/em>\u201d (Eco, 2016, p. 247). \u00a0La capacit\u00e0 di confrontare un quadro linguistico straniero con quello nativo, e di esprimere lo stesso concetto non solo con le sue denotazioni, ma anche con le sue connotazioni implicite \u00e8 una suprema manifestazione di maestria.<\/p>\n<p>Visto che l&#8217;italiano \u00e8 variegato e articolato, ricco di locuzioni diverse per individuare lo stesso oggetto o concetto, il traduttore non solo deve eseguire con successo la traduzione, ma anche fornire al lettore un testo elegante e coerente con il testo di partenza. E per essere sempre coerenti occorre saper delineare fin dall&#8217;inizio il tono e la forma del testo. La<strong>\u00a0<\/strong><strong>creativit\u00e0<\/strong>\u00a0non si esprime dando una propria interpretazione, ma cercando di creare un legame tra le due entit\u00e0 linguoculturali che rappresentano il testo di partenza e il testo di arrivo, privilegiando espressioni o modi di dire che siano in grado di rispettare il significato originale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>1. Musei Vaticani: <a href=\"https:\/\/www.museivaticani.va\/content\/museivaticani\/it\/organizza-visita\/consigli-utili.html\">https:\/\/www.museivaticani.va\/content\/museivaticani\/it\/organizza-visita\/consigli-utili.html<\/a> .\u00a0[Viewed 2025-9-19].<\/p>\n<p>2. Descrivendo \u2013 IL CENACOLO VINCIANO: <a href=\"http:\/\/www.descrivedendo.it\">www.descrivedendo.it<\/a> .\u00a0[Viewed 2025-9-19].<\/p>\n<p>3. Mangiare come un Italiano: le 10 regole non scritte della tavola in Italia<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.letygoeson.it\/2025\/03\/17\/mangiare-come-un-italiano\/\">https:\/\/www.letygoeson.it\/2025\/03\/17\/mangiare-come-un-italiano\/<\/a> .\u00a0[Viewed 2025-9-19].<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Cielo turchino: <a href=\"https:\/\/www.midi-miti-mici.it\/musica-midi-napoli\/midi-canzone-napoletana_28.asp?Tab=Cielo-turchino\">https:\/\/www.midi-miti-mici.it\/musica-midi-napoli\/midi-canzone-napoletana_28.asp?Tab=Cielo-turchino<\/a> .\u00a0[Viewed 2025-9-19].<\/li>\n<\/ol>\n<p>5. Il caff\u00e8 sospeso: Il caff\u00e8 sospeso &#8211; storia e tradizione di un gesto di solidariet\u00e0 <a href=\"https:\/\/caffelab.it\/caffe-sospeso-napoli\/?srsltid=AfmBOor--FT6ETq-NUmJdE8VyJWsGplDO7F6it4BnnuwyGEcEcrkA1OL\">https:\/\/caffelab.it\/caffe-sospeso-napoli\/?srsltid=AfmBOor&#8211;FT6ETq-NUmJdE8VyJWsGplDO7F6it4BnnuwyGEcEcrkA1OL<\/a> .\u00a0[Viewed 2025-9-19].<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>Treccani: <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/\">https:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/<\/a><\/li>\n<li>Dizionario italiano: <a href=\"https:\/\/www.dizionario-italiano.it\/dizionario-italiano.php?parola=fiasco\">https:\/\/www.dizionario-italiano.it\/dizionario-italiano.php?parola=fiasco<\/a><\/li>\n<li>Glosbe: <a href=\"https:\/\/bg.glosbe.com\/it\/bg\/\">https:\/\/bg.glosbe.com\/it\/bg\/<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LETTERATURA<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.taylorfrancis.com\/search?contributorName=Ulrich%20Ammon&amp;contributorRole=author&amp;redirectFromPDP=true&amp;context=ubx\">Ammon<\/a>, U. (2019). <em>The Position of the German Language in the World<\/em>. London: Routledge. DOI: <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.4324\/9781315157870\">https:\/\/doi.org\/10.4324\/9781315157870<\/a><\/p>\n<p>Baker, M. (2001). Encyclopedia of Translation Studies. London, Routledge.<\/p>\n<p>Balboni, P.E. (2019). Cultura e civilt\u00e0 nelle lingue non native. Edizioni Ca\u2019 Foscari. Venezia. DOI 10.30687\/978-88-6969-607-7\/007<\/p>\n<p>Balboni, P.E. (2025). <em>Capovolgere la formazione dei docenti di italiano, lingue straniere e lingue classiche<\/em>. Edizioni Ca\u2019 Foscari. Venezia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/iris.unistrasi.it\/cris\/rp\/rp06590\">Benucci, \u0410<\/a>. (2018). <em>Competenza interculturale e interculturalit\u00e0. Prospettive per la didattica delle lingue seconde e straniere<\/em>. Universit\u00e0 di Siena. ISBN 978-88-600-8540-5<\/p>\n<p>Brianti, G. (2025). <em>Come insegnare la linguistica ai futuri traduttori? Questioni di contenuti e di metodo.<\/em> DOI: 10.17469\/O2104SLI000011<\/p>\n<p><em>Bruni, F.<\/em><em> (<\/em><em>2010<\/em><em>)<\/em><em>. Italia: vita e avventure di un\u2019idea<\/em>. Le vie della civilt\u00e0. Il Mulino. ISBN-13: \u200e978-8815139559<\/p>\n<p>Calvino, I. (2006). Fiabe italiane in tre volumi. Oscar Mondadori.<\/p>\n<p>Carr\u0440 N.G. (2003). <em>IT Doesn\u2019t Matter.<\/em> Harvard Business School Publishing Corporation.<\/p>\n<p>De Mauro, T. (2019). <em>Guida all\u2019uso delle parole<\/em><em>. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire.<\/em> Economica Laterza.<\/p>\n<p>Diadori, P. (2018). <em>Tradurre: una prospettiva interculturale.<\/em> Collana Studi superiori. Carocci edittore.<\/p>\n<p>Eco, U. (2016). <em>Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione.<\/em>\u00a0Milano. <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bompiani\">Bompiani<\/a>.<\/p>\n<p>Gianpaolo, M.T. (2009). <em>La traduzione come comunicazione interculturale.<\/em> Collana:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pensamultimedia.it\/catalogo\/collana\/914\">Educazione e Ricerca Sociale<\/a>. Pensa. ISBN: 9788882327156<\/p>\n<p><em>Littizzetto<\/em><em>,<\/em><em> L. <\/em><em>(<\/em><em>2003<\/em><em>)<\/em><em>. Sola come un gambo di sedano. <\/em>Oscar bestsellers, <em>Monadori. <\/em>ISBN: 9788804510826<\/p>\n<p>Prandi, M. (2011). Linguistica e lingua materna nella formazione dei traduttori. In: Massariello Merzagora, G. (a cura di), <em>I luoghi della<\/em> <em>traduzione: le interfacce. Atti del XLIII Congresso internazionale di studi<\/em> <em>della Societ\u00e0 di linguistica italiana (SLI). Verona, 24<\/em><em> \u2013 <\/em><em>26 settembre 2009<\/em>, 713 \u2013 735. Roma: Bulzoni.<\/p>\n<p>Severgnini, B., (2005). <em>La testa degli italiani<\/em>. Libri ORO. Rizzoli. ISBN 88-486-0326-2<\/p>\n<p>Valente, L. (2003). <em>Enrico Caruso. Da icona a mito<\/em>. Marsilio Arte, Venezia. ISBN 9791254631577<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong>TRANSLATION AS A SENSITIVE PART OF CONTEMPORARY TEACHING\u00a0<\/strong><strong>(BASED ON OUR EXPERIENCE TEACHING ITALIAN TO BULGARIANS)<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Abstract<\/strong>. In this article we aim to illustrate the potential of the text chosen for translation as a teaching tool useful both for language acquisition and for a correct perception of the image of the world as it appears to Italians. The general idea is to present different types of texts for translation, justifying their choice based on different levels of linguistic proficiency. This study is the result of a summary of recent experience and is based on modern research on teaching Italian to foreigners.<\/p>\n<p><em>Keywords:<\/em> culture; civilization; translation<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Dr. <\/strong><strong>Nataliya Hristova, Assist. Prof.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Faculty of Languages and Literature<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Paisii Hilendarski University of Plovdiv<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Plovdiv, Bulgaria<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">E-mail: n_hristova@uni-plovdiv.bg<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/azbuki.bg\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/foreign_language_2s_26_natalia-hristova.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">>> Download the article as a PDF file <<<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Natalia Hristova, PhD Universit\u00e0 di Plovdiv \u201cPaisii Hilendarski\u201d https:\/\/doi.org\/10.53656\/for2026-2s-04 Astratto. 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